giovedì 13 marzo 2003
Italia Nostra contro il Ponte sullo Stretto di Messina
Italia Nostra, rispettato ente per la tutela paesaggistica, si è schierata fortemente contro la costruzione del ponte sullo stretto di Messina, tra l'altro ha promosso una petizione a tal proposito, puntando su questi motivi:
- il Ponte non serve alla Sicilia e al sistema dei trasporti del Mezzogiorno.
Lo Stretto di Messina non è certo il collo di bottiglia dei trasporti tra la Sicilia e la Penisola. Perché in Sicilia solo metà delle tratte ferroviarie sono elettrificate e solo 105 chilometri risultano a doppio binario. Perché tra Calabria e Sicilia la rete stradale è ancora oggi insicura e inadeguata.
- I costi per la realizzazione dell'opera saranno a carico dello Stato e verranno sottratti ad opere ben più necessarie e urgenti.
Non esistono possibilità che l'opera venga finanziata integralmente dai privati. La prospettiva è che sia lo Stato a garantire l’80% dei 5 miliardi di Euro necessari per la realizzazione del Ponte, accollandosi i rischi dell’operazione finanziaria e anticipando buona parte dell’investimento pur in presenza di una concessione di durata quasi secolare.
- Non esiste ancora chiarezza sul progetto.
Tutti gli studi elaborati finora hanno lasciato irrisolti i principali problemi d'impatto ambientale e territoriale dell’opera. In particolare, permangono molti dubbi sulla tenuta statica e sulla sicurezza del Ponte, che dovrebbe essere costruito in una delle aree più a rischio sismico del Mediterraneo. E la procedura accelerata prevista dal Governo sul progetto preliminare, non consente un serio approfondimento sugli aspetti costruttivi ancora irrisolti e sulle infrastrutture di collegamento.
- Il ponte non serve all'occupazione.
I cantieri darebbero vita solo un'occupazione per un tempo limitato ad alcune migliaia di persone, facendo perdere definitivamente il lavoro ai marittimi che garantiscono i collegamenti dei traghetti. Inoltre i Governo sa bene che, a parità d'investimento, la realizzazione di nuove infrastrutture porta meno occupazione della manutenzione e dell'ammodernamento delle infrastrutture esistenti.
articolo tratto da www.italianostra.org
Iscriviti a:
Commenti sul post (Atom)
Nessun commento:
Posta un commento