giovedì 27 marzo 2003
Guerra in Iraq - Tremenda battaglia a Najaf, oltre mille morti
BAGDAD - A Sud di Bagdad si è svolta una battaglia accanita tra forze alleate ed esercito iracheno. Gli scontri, molto violenti e prolungati, si sono svolti fra Karbala e An Najaf, 150 chilometri a sud della capitale. Secondo le prime cifre fornite dal Pentagono, l'attacco iracheno è stato respinto e sono state inflitte al nemico iracheno perdite fra i 300 ed i 500 uomini. Successivamente fonti ufficiali dell'esercito Usa hanno stimato in oltre mille uomini le perdite dell'esercito iracheno.
FORZE IN CAMPO - Nei combattimenti è stata impegnata una colonna corazzata statunitense, affrontata a est di An Najaf da una forza di fanteria irachena. Gli iracheni hanno attaccato il Settimo Cavalleria (un reparto di carri armati) con i razzi esplosivi, che hanno messo fuori uso un paio di mezzi, ma non hanno provocato vittime.
SCONTRO CRUENTO - «Loro hanno danneggiato un paio dei nostri pezzi - ha riferito un esponente del Pentagono - ma non risultano perdite da parte nostra. A quanto pare, invece, ci sono segnalazioni secondo cui noi potremmo averne uccisi un certo numero. Le valutazioni variano. Alcuni dicono fra i 200 ed i 300, altri 150, e altri ancora fino a 500». Se sarà confermato, il bilancio di vittime irachene sarebbe il più alto di una singola battaglia nei sei giorni della guerra. La zona intorno a Najaf, una città sacra per i musulmani sciiti, e alla vicina città di Karbala è stata teatro di diversi scontri con gli iracheni. In una battaglia combattuta domenica sono morti 70 iracheni.
Il Settimo Cavalleggeri è uno dei reggimenti dell'esercito americano impegnati nella marcia verso Bagdad. I soldati alleati più vicini alla capitale sono però i marines della Terza divisione, a soli 80 km da Bagdad: sulla loro strada c'è la divisione corazzata Medina. Secondo fonti del Pentagono citate dalle tv americane, la battaglia di An Najaf è «di gran lunga la più importante finora ingaggiata» dalle truppe alleate.
ARMA A ONDE ELETTROMAGNETICHE - Gli Stati Uniti hanno usato un’arma sperimentale ad onde elettromagnetiche nel tentativo di colpire la tv di stato irachena. La notizia è riportata dall’agenzia Dow Jones. A Baghdad ieri i due canali nazionali sono rimasti oscurati per circa 15-20 minuti e quando il segnale è tornato, appariva molto più debole, segno che alcune strutture erano state danneggiate dagli attacchi. Ufficiali statunitensi hanno spiegato che le strutture della televisione non sono state attaccate prima perché l’uso di armi convenzionali aumentava il rischio di danni ai civili.
A Bagdad, quando si avvicinava l'alba, sono ripresi massicci bombardamenti: testimoni hanno udito in città sette forti esplosioni. Fumo si poteva vedere innalzarsi da una zona dove si trovano il ministero dell'Informazione e la televisione.
AL QAEDA - Sul fronte Nord, si registra un bombardamento da parte delle forze americane a «un campo di Al Qaeda». Il campo «terrorista» è stato bombardato in nottata da aerei americani in missione di supporto aereo, ha annunciato ai giornalisti il capitano Brazelton, di ritorno a bordo della portaerei Roosevelt, che incrocia nel Mediterraneo orientale.
articolo tratto da www.corriere.it
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