venerdì 28 marzo 2003
Guerra in Iraq - Ancora strage al mercato di Baghdad
BAGHDAD --- Almeno 51 civili sarebbero stati uccisi e altrettanti sarebbero rimasti feriti a seguito di un raid anglo americano su Baghdad. Ad affermarlo è la televisione araba al Jazeera, che riporta la testimonianza di un medico che lavora in un ospedale vicino alla zona colpita.
Il dottor Hakki Ismail Marzooki, direttore dell'ospedale Al Noor, ha affermato infatti che intorno alle 18 (ora locale) c'è stato un violento attacco aereo al popoloso quartiere di al Shula. Secondo il medico non ci sarebbero obiettivi militari nel quartiere, pieno soltanto di "gente impegnata a comprare cose". A essere colpito, infatti, sarebbe stato ancora un mercato, che si trova a soli 200 metri dall'ospedale Al Noor. L'edificio è ora assediato da parenti e amici delle vittime. Nella mattina è stato colpito un altro quartiere residenziale, con un bilancio di otto o nove morti e una trentina di feriti.
ROMA --- I sette giornalisti italiani fermati dalla polizia irachena e poi condotti in albergo a Bassora sarebbero stati trasferiti a Baghdad. Lo ha detto il segretario nazionale della Fnsi, Paolo Serventi Longhi. I sette inviati sono sotto interrogatorio da parte di autorità irachene.
Da venerdì mattina i sette giornalisti non davano notizie, dopo essersi avventurati oltre la zona protetta dagli inglesi nei pressi di Bassora. La Farnesina è stata allertata e segue con la massima attenzione il caso. Assieme ai 7 giornalisti era presenta anche un collega di Studio Aperto che è riuscito a fuggire e che ha dato l'allarme. I 7 giornalisti italiani inviati nell'area di Bassora sono: Lorenzo Bianchi del gruppo Riffeser, Franco Battistini del "Corriere della sera", Toni Fontana dell'"Unità", Ezio Pasero del "Messaggero", Leonardo Maisano del "Sole 24 Ore", Vittorio dell'Uva del "Mattino" e Luciano Gulli del "Giornale".
articolo tratto da www.cnn.it
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