Mancano solo due settimane alla Conferenza della Commissione Baleniera Internazionale, che si terra' dal 20 al 25 maggio a Shimonoseki, porto baleniero giapponese e l'Italia non ha ancora reso nota la sua posizione. "In questi giorni il ministro Alemanno e' in visita ufficiale in Giappone, dove incontrera' i ministri dell'agricoltura, degli esteri e dell'economia. E' l'occasione per chiarire qual e' la posizione del nostro Paese sulla caccia alle balene ha detto Domitilla Senni, direttore generale di Greenpeace ci aspettiamo una ferma condanna della politica nipponica di acquisto dei voti dei paesi in via di sviluppo". Negli ultimi 10 anni il governo giapponese ha investito piu' di 300 milioni di dollari per promuovere la ripresa della caccia commerciale delle balene. Utilizzando i fondi destinati all'aiuto allo sviluppo nel settore della pesca , il Giappone ha "comprato" il voto di numerosi paesi in via di sviluppo con l'intento di costituire all'interno dell'IWC una nuova maggioranza necessaria per abrogare la moratoria sulla caccia alle balene. Moratoria che, dal 1987, era stata votata dalla Commissione Baleniera Internazionale . Solo nel 2001 il Giappone ha speso qualcosa come 47 milioni di dollari, 41 milioni di euro, per convincere alcuni paesi a votare a favore della ripresa della caccia. Greenpeace si aspetta dal ministro Alemanno, con il quale ha da tempo chiesto un incontro, una condanna della "politica di consolidamento del voto" come definita dallo stesso governo giapponese."Alemanno va in Giappone per promuovere l'esportazione dell'agroalimentare italiano verso il paese del Sol Levante, un settore che e' in continua crescita- continua Senni speriamo che per esportare un po' di grana padano non si accordi per scambiare il proprio voto passando nello schieramento del Giappone all'interno della Commissione Baleniera". Il ministro Gianni Alemanno sara' in Giappone fino al 9 maggio ed incontrera', tra gli altri, il ministro dell'Agricoltura, Tsutomu Takebe, il ministro degli Esteri, Yoriko Kawaguchi, e il ministro dell'Economia, Commercio e Industria, Takeo Hiranuma.
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