venerdì 14 febbraio 2003

Earth Policy: L'aumento della popolazione affama il Pianeta


I dati allarmanti dell’ultimo rapporto dell’Earth Policy: aumenta la popolazione (oltre sei miliardi) e continua a diminuire la superficie di terreno coltivabile disponibile per ogni abitante del Pianeta.
A causa dell'aumento della popolazione - da 2,5 miliardi nel 1950 a oltre 6 miliardi nel 2000 - l'area di terreno coltivabile disponibile per ogni abitante del Pianeta si è ridotta da 0.23 a 0.11 ettari per persona, una superficie pari alla metà di un quartiere della periferia americana. Nel 2000 la superficie di terreno coltivabile – che era di 732 milioni di ettari nel 1981- è scesa a 656 milioni di ettari. Lo denuncia l’ultimo rapporto dell’Earth Policy, l’Istituto americano di studi e ricerche sullo sviluppo sostenibile e l'eco-economia diretto da Lester Brown.
Metà dell'incremento della popolazione nel mondo, 77 milioni di persone all'anno, si registra in soli sei paesi: India, Cina, Pakistan, Nigeria, Bangladesh e Indonesia. Ciascuna di queste nazioni deve far fronte a una notevole diminuzione di produzione di grano procapite, rischiando così in futuro una preoccupante dipendenza dalle importazioni.
Nei prossimi cinquanta anni, la maggior parte dei 3 miliardi di persone che si andranno ad aggiungere alla popolazione mondiale, nasceranno in zone dove le risorse alimentari scarseggiano. Con la maggior parte del terreno arabile del Pianeta ormai ipersfruttato e con il resto che viene asfaltato e utilizzato nell'edilizia, c'è poca probabilità che la superficie coltivabile nel mondo possa aumentare.

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