sabato 11 gennaio 2003

La Corea del Nord si ritira dal patto antinucleare e riprende i test missilistici


Corriere.it - 10.1.2003 - La Corea del Nord si ritira dal patto antinucleare.

TOKYO - La Corea del Nord annuncia di ritirarsi dal Trattato di non proliferazione nucleare e il presidente americano George W.Bush si fa sentire: «La decisione della Corea del Nord - dice - è una preoccupazione per il mondo intero». Di generica preoccupazione si era parlato già nelle scorse ore: Bush e il presidente cinese Jiang Zemin condividono le preoccupazioni sulla decisione nord coreana aveva fatto sapere in mattinata la Nhk, la televisione pubblica giapponese, riportando un dispaccio della Kcna, l'agenzia ufficiale nordcoreana. Il dispaccio sottolinea che «la Corea del Nord ha annunciato la sua totale libertà dagli obblighi stringenti dell'accordo relativo all'Agenzia internazionale dell'energia atomica (Aiea)».
LA REPLICA - Non si sono fatte attendere a lungo le reazioni nordcoreane alle parole di Bush: per l'ambasciatore nordcoreano all'Onu Pak Kil-Yon la volontà americana di trovare un accordo per via diplomatica non è sincera. Inoltre l'ambasciatore nordcoreano ha anche minacciato le Nazioni Unite: «Ogni eventuale futura sanzione decisa dal Consiglio di sicurezza dell'Onu sarà considerata un atto di guerra» ha dicharato Pak Kil-Yon.
«POLITICA OSTILE DEGLI USA» - In precedenza la Kcna aveva indicato come causa della decisione «la grave situazione attuale, dove la sovranità della nazione coreana e la sicurezza della Corea del Nord sono seriamente violati dall'ostile e viziosa politica degli Usa».
NON SARANNO RIAMMESSI GLI ISPETTORI - L'agenzia nordcoreana aveva sottolineato che il regime di Pyongyang rigettava la risoluzione approvata il 6 gennaio scorso dall'Aiea, che chiedeva alla Corea del Nord di riammettere i suoi ispettori, espulsi nei giorni precedenti. La dura presa di posizione di Pyongyang era arrivata dopo che nei giorni scorsi gli Usa si erano detti disponibili a riprendere il dialogo con il Paese comunista e dopo che le autorità di Seul avevano annunciato la disponibilità dei nordcoreani a incontri bilaterali ad alto livello a partire dal prossimo 21 gennaio.
FRANCIA: «SERVE UNA MOBILITAZIONE GENERALE» - Immediate reazioni di Francia e Giappone alla decisione della Corea del Nord di abbandonare il trattato antinucleare. Il ministro degli Affari esteri francese De Villepin ha definito la decisione «grave e pesante di conseguenze», sottolineando che è necessaria una mobilitazione internazionale urgente.
Anche il ministro degli Esteri giapponese, Takashima ha espresso preoccupazione e ha invitato Pyongyang a ritornare sui suoi passi.

Corriere.it - 11.1.2003 - La Corea del Nord riprende i test missilistici.

PECHINO - La Corea del Nord potrebbe porre fine alla moratoria sui test missilistici ora che gli Stati Uniti hanno «reso non validi tutti i loro accordi» con Pyongyang. Lo ha detto l'ambasciatore della Corea del nord in Cina. «Decidemmo di sospendere i test missilistici presumendo che il dialogo tra la Corea del Nord e gli Stati Uniti sarebbe continuato», ha detto l'ambasciatore Choe Jin-su in una conferenza stampa. Choe, le cui dichiarazioni venivano rese da un traduttore, ha aggiunto: «Tuttavia la moratoria dei nostri test non farà eccezione ora che gli Stati Uniti hanno reso non validi tutti gli accordi conclusi tra gli Usa e la Repubblica democratica e popolare di Corea». Commentando la dichiarazione dell'ambasciatore al termine della conferenza stampa un consigliere dell'ambasciata ha detto che «la moratoria è finita. Possiamo sparare» missili. Nel 1998 Pyongyang aveva sparato un missile balistico a lungo raggio in direzione del Giappone. L'anno successivo aveva annunciato una auto-imposta moratoria sul lancio di missili a titolo sperimentale fino all'inizio di quest'anno. La Corea del Nord ha annunciato venerdì il suo ritiro dal Trattato di non proliferazione nucleare.

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