giovedì 14 novembre 2002
OMS: morti causate dall'inquinamento atmosferico
L'Organizzazione Mondiale della Sanità stima che attualmente 3 milioni di persone muoiono ogni anno a causa degli effetti dell'inquinamento, tre volte più del milione di vittime provocate ogni anno da incidenti stradali. Uno studio pubblicato su "The Lancet" nel 2000, concludeva che l'inquinamento dell'aria in Francia, Austria e Svizzera è responsabile di più di 40.000 morti all'anno in questi tre paesi. Circa la metà di queste morti sono attribuibili direttamente all'inquinamento prodotto dalle emissioni dei veicoli a scoppio.
Negli Stati Uniti, le morti causate dal traffico totalizzano un valore appena superiore alle 40.000 per anno, mentre l'inquinamento atmosferico ne causa annualmente 70.000. Le morti causate da questo fattore sono paragonabili per numero a quelle causate dal cancro ai polmoni e alla prostata messi insieme. La crescita di città in paesi in via di sviluppo e industrializzati, allo stesso modo, minaccia la salute di miliardi di persone.
I governi si sono già da lungo tempo impegnati a ridurre gli incidenti stradali, punendo gli eccessi di velocità pericolose, arrestando chi guida sotto gli influssi dell'alcool, e alle volte ritirando anche la patente. Prestano, tuttavia, molta meno attenzione alle morti causate dall'inquinamento. Anche se le morti causate da arresto cardiaco e malattie respiratorie, causate dall'inquinamento atmosferico, possono risultare meno drammatiche di quelle causate da incidenti stradali, non sono meno reali.
Gli inquinanti atmosferici includono monossido di carbonio, ozono, biossido di zolfo, ossidi di azoto e particolato (cioè le polveri). Tali inquinanti provengono primariamente dalla combustione di carburanti fossili, principalmente attività industriali che sfruttano la combustione del carbone e dalle automobili a benzina. Gli ossidi di azoto possono condurre alla formazione di ozono al livello del suolo. Il particolato viene prodotto da un gran numero di fonti, in particolar modo dai motori diesel. "Smog" - una parola ibrida coniata per descrivere la miscela di fumo e nebbia che ricopre alcune città - è in gran parte composto da ozono e particolato.
L'aria nella maggioranza delle città contiene, tipicamente, un misto d'inquinanti, ognuno dei quali può incrementare la vulnerabilità delle persone agli effetti degli altri. L'esposizione al monossido di carbonio rallenta i riflessi e causa sonnolenza, dal momento che le molecole del monossido di corbonio si combinano con l'emoglobina, riducendo la quantità d'ossigeno che i globuli rossi sono in grado di trasportare. Il diossido di zolfo può aggravare l'asma e ridurre la funzione polmonare, come rendere più sensibili agli allergeni.
L'ozono causa infiammazioni polmonari e ne riduce la funzione e la capacità d'esercizio. Il particolato più piccolo, specialmente quello con un diametro inferiore ai 10 micron, può depositarsi negli alveoli polmonari. Sono associati alla crescita dei ricoveri ospedalieri per problemi respiratori e cardiovascolari. Quando sale la percentuale di particolato nell'aria, salgono conseguentemente le morti.
Quando le persone inalano particolato ed ozono in concentrazioni solitamente riscontrabili nelle aree urbane, le loro arterie si stringono, riducendo la capacità di trasportare il sangue e l'ossigeno al cuore. Questa è la ragione per la quale l'inquinamento atmosferico aggrava le condizioni del cuore e l'asma. A differenza di alcuni inquinanti, che presentano livelli soglia sotto i quali non causano nessun dissesto alla salute umano, l'ozono e il particolato hanno effetti negativi anche a livelli molto bassi.
Perciò non esistono livelli sicuri per questi inquinanti. Una ricerca pubblicata su "Science" nel 2001 notava che in nazioni industriali così come in via di sviluppo, esposizioni ai livelli correnti di ozono e particolato "causano la crescita della mortalità, ricoveri, complicazioni asmatiche e bronchiti, giorni lavorativi perduti, giorni d'attività ridotta, e varie misure di danni polmonari."
Le malattie correlate all'inquinamento atmosferico (assenze dal lavoro, spese per le cure dei bambini) provocano spese sanitarie ingenti. Nella provincia dell'Ontario, in Canada, per esempio, che ha una popolazione di 11,9 milioni di abitanti, l'inquinamento dell'aria costa ai cittadini almeno un miliardo di dollari annualmente, per ricoveri ospedalieri, visite di pronto soccorso, e assenze dal lavoro.
Secondo la Banca Mondiale, i costi sociali dell'esposizione alla polvere sollevata dagli incendi sono stati a Jakarta, Bangkok e Manila pari quasi al 10% delle entrate totali dei primi anni '90. In Cina, che ha alcune delle aree urbane maggiormente inquinate su scala mondiale, le malattie e le morti dei residenti a causa dell'inquinamento sono stimate nel 5% di quelle totali.
I costi economici dell'inquinamento atmosferico andrebbero affrontati attraverso la riduzione delle tasse sul reddito e l'aumento di quelle sui combustibili fossili. Ciò incoraggerà un uso più efficiente dei carburanti, uno spostamento verso fonti energetiche pulite, e l'adozione di controlli sull'inquinamento. L'alternativa è quella di spendere di più per le assicurazioni sanitarie per coprire le spese maggiorate dall'inquinamento. Alzare i costi dei combustibili inquinanti ridurrà la sofferenza e le morti premature.
In risposta alla congestione del traffico e ai suoi noti problemi d'inquinamento, Città del Messico e San Paolo hanno adottato il sistema delle circolazione a targhe alterne. E Bogotà, in Colombia, ha messo in atto una serie di misure per ridurre l'inquinamento atmosferico causato dai trasporti. Dal 1995, la città ha ridotto il traffico durante le ore di punta del 40% e ha incrementato le tasse sulla benzina. Quasi 120 km di strade principali sono chiuse per sette ore ogni domenica, e ciò permette l'uso ai pedoni, ciclisti e amanti dello jogging.
Le soluzioni all'inquinamento dell'aria nelle zone urbane non sono difficili da trovare. E' necessario ridurre l'uso dell'auto in favore della bicicletta, usare i mezzi di trasporto collettivi, utilizzare macchine a basso consumo. I governi dovrebbero cominciare a spostare i fondi destinati ai trasporto verso le opzioni che prevedono i mezzi di trasporto collettivo: metropolitane, ferrovie o autobus.
Leggi severe e altre forme di regolamentazione possono essere usate per incoraggiare le città densamente popolate a favorire i mezzi di trasporto collettivi. Per la produzione energetica i paesi potrebbero favorire l'energia solare ed eolica a danno di quella derivante dal carbone e dai gas naturali, usando le leve dei sussidi governativi e incentivi sulle tassazioni per le energie pulite, piuttosto che continuare a concedere sussidi per i combustibili fossili.
Al momento dell'acquisto di una nuova macchina, il consumatore considera solitamente il prezzo, gli optional e alle volte anche il consumo. Il fatto che i decessi causati dall'inquinamento atmosferico eccedano di gran lunga quelli causati da incidenti stradali nel mondo suggerisce il bisogno di ridefinire, per gran parte, la nozioni di sicurezza introducendo anche l'obiettivo di diminuire l'inquinamento dell'aria. Mentre solo alcuni automobilisti contribuiscono ai decessi causati da incidenti stradali, la totalità di essi sono responsabili per quelli causati dall'inquinamento.
tratto da www.wwf.it
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